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Come riportare la gente a Messa?

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17.09.2020
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Sto seguendo con una certa apprensione i commenti più o meno autorevoli che da alcune settimane si accumulano sul fatto che dopo la ripresa delle Messe con popolo, sospese per tre mesi al culmine dell’epidemia di Covid-19, un gran numero di fedeli – in alcune parrocchie anche il 50 per cento – non si è più ripresentato alla celebrazione domenicale dell’Eucarestia. Accorato è stato il richiamo del vescovo di Reggio Emilia e Guastalla mons. Camisasca, ripreso su queste pagine da Peppino Zola. In alcuni commenti è molto evidente una critica rivolta alle gerarchie ecclesiastiche, accusate di essere la causa di questa catastrofica flessione. Il ragionamento più o meno è: avete sospeso le Messe con troppa facilità, come se fosse un servizio non essenziale, avete lasciato passare l’idea che si può essere cristiani anche senza andare in chiesa, e adesso pagate il prezzo della vostra superficialità; avete dimostrato voi per primi di non credere che l’Eucarestia sia indispensabile, e i fedeli hanno tratto le loro conclusioni. Ora – lasciano intendere molti commenti – occorre porre riparo al malfatto e ri-catechizzare il gregge intorno alla necessità dell’Eucarestia e alla fisicità del cristianesimo, fede incentrata sullo spirito e sulla carne insieme, che si esprime tanto nel fatto delle comunità fisicamente riunite in questo o quel luogo che nella materialità dei segni sacramentali, a partire dal pane e il vino che si transustanziano nel sacrificio eucaristico.

Ho semplificato una questione e delle argomentazioni a volte complesse perché non mi interessa alimentare una disputa teologica, ma arrivare a un giudizio sensato su quello che sta accadendo. A me sembra che questo genere di approcci e di critiche non colgano il cuore della vicenda. Io non vedo un rapporto di causa ed effetto fra l’asserita negligenza della gerarchia e la defezione di grandi masse di fedeli dopo la fine del confinamento. Non è mai stato facile praticare la pur legittima correzione fraterna dentro alla Chiesa, ma oggi è diventato addirittura temerario, perché a seconda del tipo di critica che si........

© Tempi


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