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Burnham e il prezzo della nuova svolta laburista

Come è d’uso dire, «per rassicurare i mercati» Andy Burnham, il nuovo primo ministro laburista britannico entrato in carica giusto ieri, avrebbe dovuto scegliere come Cancelliere dello Scacchiere (cioè il responsabile del Tesoro) del suo governo il ministro degli Interni uscente Shabana Mahmood, che non hai mai servito in ministeri economici ma era considerata moderata sui temi delle tasse e della spesa pubblica. Ne avrebbe fatto fede il suo rifiuto di servire come Cancelliere dello Scacchiere ombra nel periodo in cui Jeremy Corbyn era leader del partito laburista all’opposizione, e fantasticava di stampare moneta ed emettere titoli di Stato per finanziare un grande programma di spesa per la casa, i trasporti e l’energia, oltre ad alzare le tasse sulle grandi imprese per portare nelle casse dello Stato ulteriori 90 miliardi di sterline di imposte.

Invece ha scelto John Healey, ministro della Difesa nell’esecutivo Starmer che aveva polemizzato con Rachel Reeves, Cancelliere nello stesso governo, perché nel suo bilancio non c’erano abbastanza soldi per la Difesa. Ora tutti sono curiosi di vedere se da Cancelliere dello Scacchiere Haeley permetterà che si stanzino per la difesa cifre superiori a quelle dell’esecutivo precedente. I mercati dovrebbero comunque essere rassicurati dal fatto che Healey è stato due volte sottosegretario al Tesoro in due governi Blair fra il 2002 e il 2007.

Il richiamo del Fondo monetario

A mettere in guardia Londra dall’imbarcarsi in una politica di spesa pubblica insostenibile non sono stati solo osservatori e commentatori finanziari, come Martin Wolf nella sua colonna sul Financial Times, ma lo stesso Fondo monetario internazionale (Fmi), che è intervenuto settimana scorsa con un report piuttosto allarmato. Burnham ha promesso di invertire le politiche “neoliberiste” dell’era Thatcher che continuano ad esercitare una durevole influenza sul sistema pubblico e privato britannico fino ad oggi, in particolare perseguendo una rinazionalizzazione di alcuni servizi di pubblica utilità che sono stati privatizzati, ma palesemente manca delle risorse per attuare tale........

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