Te Deum per il letame che resta dopo tutte le illusioni |
Amici miei cari, vi scrivo dal lago Sevan, che oggi è nero. Non nero come la notte che prepara l’alba, ma nero come un’ombra senza promessa, come un’icona spezzata. Eppure ci sto dentro: ci ammollo i piedi, come facevo da ragazzo, quando il lago era uno specchio del cielo. Oggi non riflette più nulla, né arcobaleni né stelle: è un pozzo, un cimitero di voci. E forse proprio per questo – per questa........