Se passa la legge del più forte, la politica smette di parlare |
Davvero viviamo in un mondo che sta rapidamente cambiando, e questi primi giorni del 2026 lo rendono evidente come mai prima. Non solo perché continuano vicende a cui ormai, purtroppo, siamo abituati: la guerra in Ucraina, dove non si intravede una soluzione a breve nonostante gli sforzi diplomatici, e la prosecuzione di quanto sta avvenendo a Gaza, anche lì con una fase due del cessate il fuoco che fatica ad avviarsi.
All’inizio di questo 2026 abbiamo visto ben altro: l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela il 3 gennaio, con l’arresto del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, nel corso di un’operazione militare che ha provocato un centinaio di morti. Nelle stesse ore sono arrivate le pretese di Donald Trump e degli Stati Uniti sulla Groenlandia e, sullo sfondo delle proteste in Iran, la possibilità concreta di un intervento anche in quel Paese a sostegno delle manifestazioni di piazza.
Al di là del giudizio su un dittatore che va certamente condannato come Maduro, e su un regime spietato che mi auguro possa presto terminare, così come quello degli ayatollah in Iran, quanto sta accadendo negli Stati Uniti impone una riflessione più ampia. Qual è il limite del potere? In questi giorni Stephen........