La deriva rabbiosa e incarognita dei sostenitori del “no” al referendum
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La deriva rabbiosa e incarognita dei sostenitori del “no” al referendum
Su Startmag il professor Gregory Alegi scrive:
«Mi spaventa la prospettiva di finire nella retata preannunciata dal procuratore Nicola Gratteri contro Il Foglio non appena si sarà tenuto il referendum. “Ma tu non hai mai scritto per Il Foglio”, mi dirai, aggiungendo “quindi perché ti preoccupi?”. Hai ragione, e al tempo stesso torto. È che la “rete” evoca una pesca a strascico, nella quale è facile che insieme ai pesci grossi finiscano anche quelli piccoli. È possibile che, investigando, che so, Ermes Antonucci, saltino fuori anche mail e messaggi dei suoi corrispondenti. Oppure che si trovi qualche contatto con dei collaboratori più o meno saltuari».
Quando il leader del partito maggioritario della sinistra, cioè il Pd, è Elly Schlein e alla testa della Cgil c’è un primitivo come Maurizio Landini, la deriva rabbiosa e incarognita che sta caratterizzando in larga misura la campagna del “No” alla legge costituzionale di separazione delle carriere, è inevitabile ed è consequenziale la...
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