Gratta il catastrofista e troverai il comunista |
«Gratta il Peppone e troverai il Pepito», dice, sornione, Don Camillo svelando l’arcano dello pseudonimo – Pepito Sbazzeguti – utilizzato dal compagno Giuseppe Bottazzi per firmare la schedina del Totocalcio. Una scelta provvidenziale: la giocata è risulta vincente con un premio che Peppone non ha nessuna intenzione di donare al Partito: «Con dieci milioni si può comprare un discreto podere». «Sei uno sporco capitalista», lo irride il parroco: «La terra ai contadini, dice il comunismo. Ti porteranno via tutto. Il comunismo è destinato a trionfare. Il mondo va a sinistra, caro compagno…».
L’episodio narrato ne Il Compagno Don Camillo ci è tornato alla mente nel leggere un paio di recenti interviste di Mario Tozzi, geologo, primo ricercatore presso il CNR, saggista e conduttore televisivo, in questi giorni in tour per l’Italia a presentare il suo ultimo libro, Caro Sapiens. Parafrasando Guareschi, si potrebbe dire di lui: gratta il catastrofista climatico e troverai il comunista.
Tutta colpa dell’ultraliberismo
La sua ossessione, per nulla solitaria, sembra infatti essere il liberismo. Non il modello base, apparentemente un prodotto fuori commercio, ma la sua versione estrema, quella “ultra” (vanno molto di moda anche le varianti, “turbo” e “selvaggio”) che, a detta del nostro,........