menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Noi trattati come criminali perché dicevamo la verità sull’aborto

9 0
21.01.2026

Seconda e ultima parte degli estratti dal libro “Carne, ossa, muscoli e tendini. In difesa della vita nascente” (Gribaudi), scritto da Leandro Aletti nel 2017, sulla vicenda degli aborti illegali alla clinica milanese Mangiagalli a cavallo fra il 1988 e il 1989 e sul ruolo del Movimento Popolare in quella crisi. I titoletti sono aggiunti dalla redazione. La prima parte di questa serie è disponibile qui.

* * *

La svolta giudiziaria si ebbe il 24 gennaio quando un esposto presentato dal presidente Angelo Craveri sull’aborto eugenetico e tardivo del 28 dicembre, che aveva fatto scattare l’ispezione, portò il caso Mangiagalli in tribunale. Radicali e socialisti reagirono chiedendo nuovamente la testa di Donat-Cattin. Il giorno seguente, nel corso del dibattito al Senato, il ministro rispose a sette interrogazioni presentate da tutti i gruppi parlamentari (con l’eccezione dei missini): l’esponente democristiano ribadì che l’indagine ispettiva condotta da Di Leo si era svolta in modo corretto e solo su cartelle cliniche anonime. I nomi delle donne erano infatti stati cancellati preventivamente dalla direzione sanitaria della clinica su richiesta degli stessi ispettori, i quali erano peraltro tenuti a osservare il segreto professionale. L’accusa di violazione della privacy era perciò inconsistente.

Non paghi delle risposte ottenute, i socialisti del Psi avanzarono altre interrogazioni, stavolta sulla 194, chiedendo un’indagine interna da parte della Mangiagalli: il fine, ancora una volta, era attaccare i medici obiettori. Frigerio rispose al tentativo di delegittimarci: «Abbiamo documentato quell’aborto sospetto, prima alla stampa e poi al consiglio di amministrazione, per consentire che l’opinione pubblica si formasse l’idea di come la 194 possa abnormemente essere interpretata in termini permissivi». […]

Quanta ipocrisia sulla 194

Mentre andava in scena questo tentativo di mistificare i fatti, ricordo che ci furono anche degli interventi lodevoli a difesa della vita, come quello del professor Marini, neonatologo, che avanzò una proposta........

© Tempi