Gesù è entrato nel mondo in polemica con il mondo |
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025 Agosto 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Blog » Gesù è entrato nel mondo in polemica con il mondo
Gesù è entrato nel mondo in polemica con il mondo
«Prima di tutto, l’uomo, man mano che si sviluppa, perciò dal bambino in su […] l’uomo pensa, sente e quindi opera secondo lo standard creato dagli strumenti di diffusione sociale. Capite che duemila anni fa gli strumenti di diffusione sociale erano molto più ridotti, molto meno efficaci e più esterni, perciò la gente poteva essere inibita dall’imperatore e dai soldati dell’imperatore, ma tra di loro pensavano come volevano e facevano in fondo quello che volevano, molto più di ora. Adesso [era il 1994: social e intelligenza artificiale erano ancora lontani, ndr] l’imperatore penetra te che sei nel tuo letto, nell’intimità della tua casa e leggi il giornale oppure accendi la televisione. Adesso gli strumenti che la scienza ha trovato per la comunicazione del pensiero sono gli strumenti del potere, e gli uomini diventano schiavi, come pensiero, come sentimenti e come azione, come impostazione della vita, del potere. Mai la schiavitù è stata così vasta, imperante, profonda come adesso. […] La posizione dell’uomo oggi, se vuol salvare se stessa, è invitata a essere ribelle – ribelle! –, a essere “contro”». (Don Luigi Giussani, “Realtà e giovinezza. La sfida”)
«Prima di tutto, l’uomo, man mano che si sviluppa, perciò dal bambino in su […] l’uomo pensa, sente e quindi opera secondo lo standard creato dagli strumenti di diffusione sociale. Capite che duemila anni fa gli strumenti di diffusione sociale erano molto più ridotti, molto meno efficaci e più esterni, perciò la gente poteva essere inibita dall’imperatore e dai soldati dell’imperatore, ma tra di loro pensavano come volevano e facevano in fondo quello che volevano, molto più di ora. Adesso [era il 1994: social e intelligenza artificiale erano ancora lontani, ndr] l’imperatore penetra te che sei nel tuo letto, nell’intimità della tua casa e leggi il giornale oppure accendi la televisione. Adesso gli strumenti che la scienza ha trovato per la comunicazione del pensiero sono gli strumenti del potere, e gli uomini diventano schiavi, come pensiero, come sentimenti e come azione, come impostazione della vita, del potere. Mai la schiavitù è stata così vasta, imperante, profonda come adesso. […]
La posizione dell’uomo oggi, se vuol salvare se stessa, è invitata a essere ribelle – ribelle! –, a essere “contro”».
(Don Luigi Giussani, “Realtà e giovinezza. La sfida”)
Il titolo è tratto da Il regno che non è di questo mondo di Salvatore Garofalo
Chi ha paura di Marine Le Pen?
Come ha fatto (e come farà) l’economia italiana a “tenere” in questo mara
Le parole che siamo noi
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!
Iscriviti alla newsletter
Dichiarazione di accessibilità
Sfoglia Tempi digitale
Abbonati con carta di credito
Abbonati con bonifico/bollettino
Regala un abbonamento full
Regala un abbonamento digitale