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Gesù è entrato nel mondo in polemica con il mondo

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25.02.2026

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Gesù è entrato nel mondo in polemica con il mondo

«Prima di tutto, l’uomo, man mano che si sviluppa, perciò dal bambino in su […] l’uomo pensa, sente e quindi opera secondo lo standard creato dagli strumenti di diffusione sociale. Capite che duemila anni fa gli strumenti di diffusione sociale erano molto più ridotti, molto meno efficaci e più esterni, perciò la gente poteva essere inibita dall’imperatore e dai soldati dell’imperatore, ma tra di loro pensavano come volevano e facevano in fondo quello che volevano, molto più di ora. Adesso [era il 1994: social e intelligenza artificiale erano ancora lontani, ndr] l’imperatore penetra te che sei nel tuo letto, nell’intimità della tua casa e leggi il giornale oppure accendi la televisione. Adesso gli strumenti che la scienza ha trovato per la comunicazione del pensiero sono gli strumenti del potere, e gli uomini diventano schiavi, come pensiero, come sentimenti e come azione, come impostazione della vita, del potere. Mai la schiavitù è stata così vasta, imperante, profonda come adesso. […] La posizione dell’uomo oggi, se vuol salvare se stessa, è invitata a essere ribelle – ribelle! –, a essere “contro”». (Don Luigi Giussani, “Realtà e giovinezza. La sfida”)

«Prima di tutto, l’uomo, man mano che si sviluppa, perciò dal bambino in su […] l’uomo pensa, sente e quindi opera secondo lo standard creato dagli strumenti di diffusione sociale. Capite che duemila anni fa gli strumenti di diffusione sociale erano molto più ridotti, molto meno efficaci e più esterni, perciò la gente poteva essere inibita dall’imperatore e dai soldati dell’imperatore, ma tra di loro pensavano come volevano e facevano in fondo quello che volevano, molto più di ora. Adesso [era il 1994: social e intelligenza artificiale erano ancora lontani, ndr] l’imperatore penetra te che sei nel tuo letto, nell’intimità della tua casa e leggi il giornale oppure accendi la televisione. Adesso gli strumenti che la scienza ha trovato per la comunicazione del pensiero sono gli strumenti del potere, e gli uomini diventano schiavi, come pensiero, come sentimenti e come azione, come impostazione della vita, del potere. Mai la schiavitù è stata così vasta, imperante, profonda come adesso. […]

La posizione dell’uomo oggi, se vuol salvare se stessa, è invitata a essere ribelle – ribelle! –, a essere “contro”».

(Don Luigi Giussani, “Realtà e giovinezza. La sfida”)

Il titolo è tratto da Il regno che non è di questo mondo di Salvatore Garofalo

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