Osho ha capito come scegliere il leader del campo largo

L’Italia del buon lavoro

Newsletter e rubriche

Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico

Cristiani perseguitati

Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia

Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione

Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica

Cambiamenti climatici

Transizione ecologica

Transizione energetica

Scuola Educazione Parità scolastica

Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto

Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione

Società Intelligenza artificiale Pensiero woke

Intelligenza artificiale

Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole

La preghiera del mattino

Il Deserto dei Tartari

Tentar (un giudizio) non nuoce

Libri in povere parole

Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025

Sfoglia Tempi digitale

Home » Blog » Osho ha capito come scegliere il leader del campo largo

La preghiera del mattino

Osho ha capito come scegliere il leader del campo largo

Scrive Wanda Marra sul Fatto Quotidiano:

«Non pronuncia neanche la parola “primarie” Elly Schlein durante la direzione di ieri, convocata dopo il referendum e in contemporanea con la presentazione del libro di Giuseppe Conte, in piazza di Pietra, solo a qualche centinaio di metri dal Nazareno. “Non possiamo passare i prossimi mesi a parlare di primarie”, dicono i dem di ogni corrente all’unisono. E d’altra parte nel partito adesso va per la maggiore la strategia elaborata alla due giorni di Napoli, organizzata da Sandro Ruotolo venerdì e sabato scorso, alla presenza dei maggiorenti del partito: cercare di evitare i gazebo, soprattutto se la legge elettorale non cambia (e dunque non bisogna indicare il candidato premier), fare “come il centrodestra” (cioè diventa presidente del Consiglio chi prende più voti) e confermare il proprio sostegno alla segretaria».

“Non possiamo passare i prossimi mesi a parlare di primarie”, dicono. Ma non parlano d'altro da tre settimane. *** Dice Silvia S...

Orbán ha perso in Ungheria e la sinistra non ci ha capito niente

Il fattore comune alle persecuzioni contro i cristiani nel mondo

Perché con tutte le nostre libertà ci siamo ritrovati sommersi dalle norme

Iscriviti alla newsletter

Dichiarazione di accessibilità

Sfoglia Tempi digitale

Abbonati con carta di credito

Abbonati con bonifico/bollettino

Regala un abbonamento full

Regala un abbonamento digitale


© Tempi