«Il futuro del lavoro non dipende dalle macchine ma dalla libertà»

Sin dal titolo, il nuovo libro di Maurizio Sacconi ed Emmanuele Massagli pone l’aut-aut decisivo nell’approccio all’intelligenza artificiale (Ai). Creatività o sottomissione? Nuove officine d’intelligenza e libertà nel lavoro è un volume di recente pubblicazione e ricco di spunti che cerca di andare al cuore del problema non solo tecnico, ma diremmo “antropologico” della questione. L’ex ministro Sacconi (oggi coordinatore del programma Reinventing Work dell’Istituto Bruno Leoni) e Massagli (presidente della Fondazione Ezio Tarantelli), avvalendosi delle riflessioni emerse nei Seminari di Langa promossi dall’Ibl, sostengono che per quanto riguarda l’Ai il vero rischio che corriamo non è tanto la perdita di posti di lavoro quanto la sottomissione della persona a sistemi tecnici, burocratici e regolatori che eliminano responsabilità, giudizio e iniziativa individuale. In questo scenario, l’Ia potrebbe diventare uno scudo contro il rischio e la discrezionalità, impoverendo il lavoro e frenando l’innovazione.
Ripercorrendo alcuni punti del libro, ne parliamo con Sacconi.

Nell’introduzione, il professore Fabio Pamolli scrive: «Non basta chiedere più lavoro o meno lavoro, occorre disegnare istituzioni che diano libertà nel lavoro». Questa è una delle tesi centrali del libro. Come le istituzioni possono disegnare tale libertà nel lavoro? E perché la libertà dal lavoro, oggi molto evocata nel dibattito sull’Ai, rischia di essere una falsa promessa?
Il lavoro non è una maledizione, ma un bisogno insopprimibile della persona perché, attraverso di esso, non solo mantiene sé stessa e il proprio nucleo familiare ma anche realizza il proprio potenziale creativo e il proprio desiderio relazionale. Ne consegue che dobbiamo auspicare la libertà non “dal” ma “nel” lavoro.

L’ex ministro Maurizio Sacconi sul palco della festa di Tempi a Caorle sabato 14 giugno 2025 (foto di Nicola Marchesin – Nuove Tecniche)

D’altro canto, voi notate anche una certa tendenza alla iper-regolamentazione da parte dell’Europa. Cosa devono evitare le istituzioni europee per non soffocare l’evoluzione tecnologica e la competitività della nostra........

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