Perché vale la pena vedere “Stranger Things” |
Più che il Natale e l’anno nuovo, nelle ultime settimane il mondo ha atteso il finale di Stranger Things, la serie di Netflix di colossale successo che dopo dieci anni chiude i battenti. (Attenzione: il testo che segue contiene spoiler sul finale della quinta stagione)
Di cosa parla “Stranger Things”
La vicenda, ambientata nell’immaginaria località di Hawkins (Indiana), narra di una compagnia di amici che entra in contatto con un’oscura realtà parallela, il Sottosopra, e con una strana bambina dai poteri paranormali, Undici. Tra mostri feroci e inquietanti trame militari, il gruppo, composto da bambini, adolescenti e adulti, deve cercare di vincere le proprie paure, affrontare ferite vecchie e nuove, riportare la normalità nella piccola cittadina americana.
È indubbio che Stranger Things sia stato un fenomeno d’intrattenimento enorme: per durata, successo, e mole insopportabile di contenuti generati sui social. Si è trattato senz’altro di un prodotto grande: ma è stata anche una grande storia? Di primo acchito, verrebbe da dire di no. Stranger Things paga la mancanza di organicità e di coerenza tipiche delle serie di oggi: storie inventate a tavolino per fare il botto nella prima stagione e poi chi vivrà vedrà, prive di rigorosa architettura interna. Qualcosa di simile avveniva già coi feuilleton ottocenteschi: saltano personaggi, piste........