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Giù gli slogan dal pinguino. Sculettiamo tutti verso l’ignoto

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09.02.2026

Ciascun’epoca ha il mito che si merita. Il mondo antico ha concepito l’Eroe. Il Medioevo ha brevettato il Santo. Il Novecento ha vagheggiato il Superuomo nietzschiano. Noi, uomini del secondo quarto del XXI secolo, siamo infine approdati al Pinguino.

Bisogna essere molto estranei alla Gerusalemme dei social, infatti, per non essere al corrente dell’ultimo trend di Internet: un pinguino, appunto, fuoriuscito dalle lande ghiacciate dell’Antartide, ma anche da quelle del tempo. Strani scherzi gioca la Rete: il documentario che l’ha immortalato risale al 2007, quasi vent’anni fa. È intitolato Encounters at the End of the World ed è firmato nientemeno che da Werner Herzog, regista tedesco di fama mondiale, in pista con le sue pellicole da più di cinquant’anni: uno che ama le imprese impossibili e le ambientazioni estreme, come sa chi ha visto il famoso Fitzcarraldo (1982).

Il pinguino che sculetta verso l’ignoto

Nella clip diventata virale, ascoltiamo la voce un po’ lamentosa di Herzog domandare al biologo David Ainley, in prossimità di una colonia di pinguini nella vasta landa ghiacciata, «Is there such a thing like insanity among penguins?».

Al che il dottor Ainley ci spiega che in effetti talvolta essi finiscono in «places they shouldn’t be». L’inquadratura allora ci mostra un piccolo, cicciottello palmipede che, racconta la voce di Herzog, ha catturato la sua attenzione, poiché si rifiuta di tornare tanto ai feeding grounds........

© Tempi