Evviva le Olimpiadi invernali, alla faccia di Ipocrisia e Malevolenza
Ogni mattina, Ipocrisia e Malevolenza si svegliano e sanno che dovranno correre più veloci del Sistema per regalare una medaglia d’oro alla propria coscienza. Ipocrisia inforca la sua bicicletta, esce dall’Area C e va a storcere il naso davanti al Villaggio Olimpico presso Fondazione Prada. Ieri era in piazza Leonardo a protestare in tenda contro l’assenza di studentati a Milano, oggi che il Villaggio diventerà studentato sputa sui prezzi imposti dal libero mercato. Sui social su cui ieri postava stizzita contro l’abbattimento degli orsi in Trentino, oggi spiega ai residenti di Cortina che dovrebbero indignarsi per l’abbattimento degli alberi e la costruzione della nuova pista di bob.
Ipocrisia non ammetterà che la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi allo stadio Olimpico (pardon, San Siro) è stata tutto sommato un bello spettacolo; si concentra piuttosto sul fatto che sia dovuto arrivare quel mostro di Vance perché rifacessero il marciapiede di via Procaccini. Invia una troupe sulla scena del delitto delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 per valutare quanti soldi siano stati sprecati allora per infrastrutture oggi semi-abbandonate, e scuote contrariata la sua bionda chioma (ma è tinta, poiché ormai gli anni passano anche per lei).
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