Il terremoto negli equilibri mondiali e il ruolo dell’Italia

Per gentile concessione dell’autore ripubblichiamo un articolo di Antonio Gozzi apparso su Piazza Levante.

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In tema di geopolitica, ci troviamo a vivere uno dei momenti più difficili e complessi degli ultimi anni per lettura strategica, per decisioni da prendere, per alleanze da ridefinire.

Il combinato disposto dell’emergere sempre più forte di un asse antioccidentale fatto da Cina, Russia, Iran, Corea del Nord ed altri stati “canaglia” tipo Venezuela; della presidenza Trump e delle sue prove di forza, realizzate o minacciate, fuori dagli schemi che per molti anni hanno caratterizzato la politica estera statunitense; dei ritardi economici e della debolezza geopolitica dell’Europa, tutto ciò fa sì che gli interrogativi che ci stanno davanti siano enormi e angoscianti.

Oggi, in una situazione sempre più turbolenta, interessi strategici, interessi economici, indipendenza e autonomia dei singoli Stati sono la chiave di lettura delle vicende del mondo.

Energia, materie prime, intelligenza artificiale determinano e determineranno sempre di più queste vicende, e lo scontro tra le grandi aree economiche del mondo per il loro controllo rimetterà in discussione gli equilibri globali, rendendo il multilateralismo e i principi del diritto internazionale via via più astratti.

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Oggi da parte di molti si grida alla violazione delle regole dello stato di diritto, ad esempio per il caso Maduro. In Italia, in sparuti cortei di protesta della sinistra estrema contro l’azione americana, cui purtroppo partecipa anche il segretario generale della CGIL, si condanna il rinascente “imperialismo americano”.

Nessuno però ha fatto........

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