Che vergogna i silenzi e le ambiguità della sinistra sugli attacchi agli ebrei |
Per gentile concessione dell’autore ripubblichiamo un articolo di Antonio Gozzi apparso su Piazza Levante.
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Sono a Roma nel mio ufficio di piazza di Montecitorio e nella piazzetta davanti alla Camera una ventina di militanti pro Pal continuano a gridare slogan contro Israele (dal fiume al mare), contro il sionismo, contro gli ebrei.
Siamo a meno di 48 ore dalla strage di Sydney, un attentato organizzato da due estremisti (padre e figlio) che hanno fatto giuramento di adesione all’Isis; un gesto di odio e violenza inauditi che colpisce al cuore la comunità ebraica che stava festeggiando, in un clima di pace e serenità, la festa dell’Hanukkah, la festa delle luci, una festa che celebra la libertà religiosa, la resistenza culturale e il prevalere della luce sulle tenebre.
Nella tradizione ebraica il tema delle luci e delle tenebre ha un significato teologico, morale e simbolico molto profondo. Non indica solo il contrasto fisico tra giorno e notte, ma soprattutto quello tra ordine e caos, bene e male, conoscenza e ignoranza, presenza e assenza di Dio.
La strage di Sydney dimostra ancora una volta che, in Occidente, l’antisemitismo è una piaga devastante molto più diffusa di quello che pensiamo.
Tra le persone uccise sulla spiaggia........