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Ranucci apologeta di tutte le degenerazioni della magistratura
Prima o poi questo malandato paese farà i conti con i danni arrecatigli dalla saga sulla “casta” inaugurata da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo anni fa, epitome assoluta dell’arguta sfiducia nel sistema costituito e nutrimento corroborante per populismi pauperisti e demagogici assortiti. Quel termine ha fatto presa e breccia, si è sedimentato nella coscienza collettiva, inaugurando la stagione di caccia grossa alla politica e aprendo praterie per tutte quelle forze che, tra un certo modo di intendere la magistratura e grillismi assortiti, ci hanno sprofondati esattamente dove siamo oggi. Perché poi a ben vedere la casta contro cui scagliarsi è sempre stata una sola: la politica. Mai, mai, nemmeno per errore indicare altri settori quali “casta”, e lo sanno bene in termini di fortuna arrisa, copie vendute e biasimo generale, gli autori che pure provarono a individuare nella stessa magistratura altro genere di casta. Non stupisce quindi che Sigfrido Ranucci abbia deciso di titolare il ...
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