Se s’inchioda l’auto elettrica
Tempi in Cisgiordania
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Economia » Se s’inchioda l’auto elettrica
Se s’inchioda l’auto elettrica
Come accade sempre con i castelli di carte, è venuto giù tutto in un batter d’occhio. Il 6 febbraio scorso, per Stellantis – la maxi conglomerata automobilistica nata nel 2021 dalla fusione di Fiat-Chrysler, Peugeot-Citroën e Opel – è stato il giorno dell’amara verità: la scelta di puntare (quasi) tutto sull’elettrico, dismettendo via via le altre tecnologie per stare al passo con i concorrenti e con le richieste della politica industriale indirizzata dall’Unione Europea e (fino all’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca) anche dagli Stati Uniti, ha presentato il conto. Il nuovo amministratore delegato del gruppo, Antonio Filosa, un ex Marchionne boy, ha comunicato oneri straordinari per circa 22 miliardi di euro – concentrati nella seconda metà del 2025 – e una perdita netta all’incirca di pari entità per l’anno appena passato, che per il 2026 si tradurrà innanzitutto nella mancata distribuzione di dividendi agli azionisti. Il mercato ha reagito male, come prevedibile: nella sola se...
La ricerca della luce. I Neri e la loro impresa per “vocazione”
Crisi energetica: l’Europa dorme, i socialisti europei anche
L’intelligenza artificiale come alibi e come religione del lavoro
Siamo realisti, facciamo l’impossibile
Iscriviti alla newsletter
Dichiarazione di accessibilità
Sfoglia Tempi digitale
Abbonati con carta di credito
Abbonati con bonifico/bollettino
Regala un abbonamento full
Regala un abbonamento digitale
