menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Rider per non piangere

11 21808
14.02.2026

Newsletter e rubriche

Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico

Cristiani perseguitati

Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia

Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione

Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica

Cambiamenti climatici

Transizione ecologica

Transizione energetica

Scuola Educazione Parità scolastica

Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto

Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione

Società Intelligenza artificiale Pensiero woke

Intelligenza artificiale

Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole

La preghiera del mattino

Il Deserto dei Tartari

Tentar (un giudizio) non nuoce

Libri in povere parole

Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025 Agosto 2025

Sfoglia Tempi digitale

Home » Blog » Rider per non piangere

Rider per non piangere

Mentre imperversa la campagna referendaria sulla riforma Nordio, la giustizia milanese ha deciso che era l’ora di mettere nel mirino un nuovo nemico: le piattaforme di delivery, quelle che gestiscono le consegne a domicilio di cibo attraverso i cosiddetti rider. In particolare, è il pm Paolo Storari a essersi mosso, imponendo il controllo giudiziario in Italia al colosso Foodinho-Glovo per il presunto sfruttamento di circa 40 mila fattorini. Un magistrato, Storari, che non più tardi di qualche settimana fa ha candidamente affermato nel corso di un convegno della corrente progressista Magistratura democratica (quelli che i detrattori chiamano “toghe rosse”): «Supplisco, confesso. Però supplisco oggettivamente forse a fin di bene». Tradotto: Storari crede al ruolo di supplenza dei giudici e ha in più di un’occasione svolto indagini contro grandi operatori della logistica o marchi della moda accusandoli non soltanto di sfruttare i lavoratori, ma addebitando loro obblighi di controllo sui...

Gratteri, l’influencer che vuole venderci il Pandoro del “No alla riforma No

“Le cose non dette” era meglio non vederle

L’importanza di avere un buon rapporto con l’India

Il ventre che ha partorito il terrorismo degli anni Settanta è ancora fertile

Iscriviti alla newsletter

Dichiarazione di accessibilità

Sfoglia Tempi digitale

Abbonati con carta di credito

Abbonati con bonifico/bollettino

Regala un abbonamento full

Regala un abbonamento digitale


© Tempi