Blocco Persico
Tempi in Cisgiordania
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Blog » Blocco Persico
Il campanello d’allarme è suonato lunedì 2 marzo, quando è stato annunciato lo stop del maxi impianto di Ras Laffan, in Qatar, 80 chilometri a nord della capitale Doha. La chiusura dello Stretto di Hormuz e soprattutto l’attacco portato a termine con un drone iraniano all’area industriale hanno indotto l’azienda petrolifera statale QatarEnergy a interrompere la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) a tempo indeterminato. Un fermo che rischia di avere implicazioni globali: da Ras Laffan parte infatti circa un quinto dell’offerta di Gnl a livello mondiale e i dati aggiornati al 2024 per l’Italia certificano un 45 per cento di forniture qatariote di gas liquefatto, con quelle statunitensi che si attestano a quota 35 per cento e quelle algerine al 14. «Una situazione mai vista prima» Sono cifre figlie della strategia di diversificazione messa in campo dal nostro paese a partire dal 2021, già prima dello scoppio della guerra in Ucraina: per fare a meno del gas russo e non sottostare a...
Medio Oriente. Quando l’impensabile diventa plausibile
Iran. Chi parla a nome dell’Europa?
“I morti non soffrono” e il western non muore mai
L’anomalo potere della magistratura iperpoliticizzata
Iscriviti alla newsletter
Dichiarazione di accessibilità
Sfoglia Tempi digitale
Abbonati con carta di credito
Abbonati con bonifico/bollettino
Regala un abbonamento full
Regala un abbonamento digitale
