La Maturità: gli studenti scelgono l’elogio della fatica

C’è un cortocircuito generazionale, silenzioso e potente, che si è consumato quest’anno tra i banchi della Maturità. Da anni la narrazione dominante degli adulti dipinge i nostri ragazzi come la generazione del “tutto e subito”: anime fragili intrappolate nella dittatura del clic, incapaci di gestire la frustrazione e prive di quella resilienza che serve per guardare al lungo termine.

Poi, arriva la prima prova di Italiano. Sul tavolo del Ministero si adagiano i dati reali delle scelte dei 527mila maturandi, e la realtà si diverte a fare a pezzi il pregiudizio. La traccia regina incontrastata della Maturità è stata quella tratta dal libro di Mario Calabresi, “Alzarsi all'alba”: un elogio netto, quasi d’altri tempi, della tenacia, dello sforzo costante e del valore formativo........

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