Dio non c’entra, la guerra è solo colpa nostra

"Se Dio muore nei campi di sterminio, / se Dio muore coi miti del progresso, / con l'odio e con la guerra Dio è morto..."Quando Francesco Guccini scrisse questi versi alla fine degli anni Sessanta, la Rai li bandì per blasfemia, mentre Radio Vaticana ebbe il coraggio di trasmetterli, intuendone la tragica profezia. Oggi, a distanza di decenni, quella canzone non ha perso un briciolo della sua spietata attualità. Basta osservare il flusso continuo di immagini che scorre sui nostri smartphone per venire travolti dallo stesso identico orrore: il sangue di esseri umani ridotto a semplice "effetto collaterale" del dibattito geopolitico. Davanti a questa sfilata quotidiana di vite spezzate, sale dentro un dubbio........

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