Trasporti in Campania: tre proposte per voltare pagina

La politica è costruzione, indipendentemente dall’appartenenza e dagli schieramenti, almeno io la penso così. E questo deve valere ancora di più in una Campania che, negli ultimi 10 anni, ha vissuto, al di là della retorica e degli annunci, una stagione particolarmente buia e fallimentare, a partire da un settore nevralgico per una comunità come quello dei trasporti.

Di fronte a questo stato di cose, il rischio più autentico che ora corrono i campani è quello di una ulteriore stagione di immobilismo, di assenza di visione e di idee. Ecco perché sento il dovere, relativamente a un settore che conosco e di cui da tempo ho analizzato e denunciato le evidenti carenze e le criticità, di indicare alcune linee strategiche a mio avviso indispensabili per risollevare le sorti del trasporto pubblico in Campania, a cominciare dalla tratta della Circumvesuviana, riconfermatasi per l’ottavo anno consecutivo peggiore ferrovia d’Italia.

Va perciò subito detto - dopo aver letto alcuni imbarazzanti tentativi di “scaricabarile” da parte dell’attuale presidente e direttore generale, in eterna proroga a dispetto persino del raggiungimento dell’età pensionabile - che il problema della Circum non si risolve con l’arrivo dei nuovi treni dalla Spagna dopo la gara indetta da Eav nel 2019!

Anzi, vale la pena ricostruire questa vicenda, ulteriore cartina di tornasole di un fallimento gestionale senza precedenti, raccontando una verità che certa politica si ostina a nascondere ai campani.

A fronte di un contratto per 56 mezzi - peraltro frutto di una scelta e di somme appostate dalla precedente Amministrazione regionale di centrodestra attuata con anni di ritardo - al momento sono arrivati alle officine di Eav appena 3 treni, per giunta in attesa della necessaria autorizzazione a entrare in servizio da parte........

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