Giuseppi, il (vis)Conte sempre più dimezzato

Giuseppe Conte ha un talento raro: non è mai il Conte del giorno prima. È il suo personale Giorno della marmotta, ma al contrario: ogni mattina si sveglia e il giorno prima non è mai esistito. Così può governare con Salvini e poi indignarsi con Salvini. Con la Lega e poi con il Pd.

Stesso presidente, maggioranza opposta, valori nuovi. Il trasformismo una volta richiedeva settimane di trattative. Con Giuseppi è diventato un servizio espresso. Altro che Arlecchino servitore di due padroni. Giuseppi è Arlecchino al servizio della poltrona. Cambiano i padroni, gli alleati, le idee, le verità. La poltrona no.

Poi arrivò il Covid e Giuseppi diventò Churchill con la pochette. Dpcm, dirette social, conferenze stampa, mascherine, commissari, task-force. L’Italia chiusa in casa e lui aperto su Facebook. E mentre il Paese cercava di capire come riaprire le scuole, arrivarono i........

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