We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

L’identità perduta della classe operaia

1 0 0
19.06.2019

Ritorna periodicamente, ormai da qualche anno, il tema dell’identità perduta della sinistra, in crisi di consensi e di capacità di leggere e capire le trasformazioni di ciò che da sempre aveva costituito la materia prima delle sue iniziative politiche: la classe operaia. Non si è trattato però soltanto di un ritardo colpevole nell’analisi delle radicali trasformazioni del classico rapporto tra lavoro salariato e capitale e, ancor più, della progressiva metamorfosi del vecchio capitalismo industriale in capitalismo finanziario veicolato dalla pervasiva espansione del monopolio digitale caduto nelle mani di pochi grandi business man. Vi è qualcos’altro che bisogna aggiungere all’incapacità di porsi all’altezza delle trasformazioni del nuovo millennio ed è la quasi totale amnesia che ha colpito la sinistra italiana in particolare, che sembra aver dimenticato ciò che Gad Lerner ha, con efficace quanto impietosa definizione, definito come “la fatica dei lavoratori”. Già “la fatica”, che non è più solo quella, ormai in via di estinzione, dell’operaio di fabbrica, ma anche e soprattutto la fatica dei nuovi lavori........

© Roma