Massmedia, stragi orribili, omicidi multipli e numeri

Cari amici lettori, da qualche tempo, guardo sempre meno la televisione. Negli ultimi tempi, ero ridotto a guardare solo i notiziari, principalmente quelli di Televideo che, non inquinati da sproloqui di presentatori e vacui dibattiti, consentono di selezionare le notizie.

Anche le notizie, però, sono spesso insopportabili: non c’è giorno che non narrino di una pluralità di morti ammazzati. Io ho lavorato in magistratura per cinquant’anni e otto mesi, gestendo quasi sempre processi penali. In tre anni, nel Tribunale di Rossano (1962-1964), non ci sono stati omicidi nel circondario.

Nell’ultima quindicina di anni, fino al pensionamento (verso la fine 2009), ho presieduto Corte d’Assise e Corte d’Assise d’Appello. Quasi tutti gli omicidi erano delitti di camorra. Quelli “privati” erano rari: ricordo bene un caso, che m’impressionò, di una madre che aveva ucciso il bambino appena nato buttandolo nel cesso.

Oggi chi s’impressiona più? Ogni giorno ci sono uomini (e anche donne) che uccidono coniugi o conviventi, genitori che uccidono figli e figli che uccidono genitori (e poi congiunti, affini,........

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