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L’A-democrazia di sinistra e Anpi: “La destra non tocchi il Quirinale”

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06.07.2026

In occasione delle amministrative del 24 e 25 maggio scorso, sottolineavo come si trattasse di un appuntamento elettorale importante perché ci avvicinava alla scadenza della legislatura e del mandato del governo Meloni.

Il solo - che, se dovesse arrivare fino al termine del mandato, sarebbe riuscito a governare per l’intera legislatura per cui era stato eletto. Dopodiché, nel 2027, ritorno alle urne per l’elezione del nuovo Parlamento che dovrà dare vita e concedere la fiducia al prossimo esecutivo, nell’attesa di essere chiamato nel 2029 a eleggere il successore di Mattarella.

Sicché, proprio in considerazione di ciò, quel primo appuntamento con le urne - per quanto solo amministrativo - assumeva un’importanza tutt’altro che irrilevante. Avrebbe potuto dare la misura più aderente possibile alla realtà di ciò che ci attendeva da allora al 2029.

Per cui, considerando che - seppure parzialmente - tutta l’Italia era interessata a questo passaggio elettorale, sarebbe stato opportuno che tutti i mass media mainstream e i loro amici della sinistra avessero provveduto, con più costanza, a invitare i cittadini a non mancarlo.

Entrambi hanno finto di non sentire, invece, e se ne sono infischiati. Probabilmente erano convinti di essere - nonostante le tante sconfitte subite fino ad allora e i sondaggi che ancora........

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