“Fermo preventivo”, quante volte le toghe diranno “sì”? |
L'Italia è un Paese ricattato dall'immoralità della cosiddetta doppia morale, che, per altro, a mio personale avviso nemmeno esiste. Se, infatti, è vero, com'è vero, che per doppia morale, s'intende l'applicazione iniqua di principi etici, giudicando comportamenti simili in maniera diversa a secondo di chi li compie e per favorire un'èlite piuttosto che la collettività, si fa fatica a rispondere che c'è.
Poiché se giudicare un principio etico sulla base di chi lo compie e dando sempre ragione a “vip” e “consanguinei”, penalizzando la gente comune, è “immoralità”. Una scelta ipocrita e non c’è alcunché che possa dargli una, seppur minima, parvenza di legittimità.
Si tratta - comunque, si cerchi di dissimularla – solo di riprovevole malafede. Basta pensare alla condanna e cosiddetta presa di distanza della sinistra e dei suoi leader: della violenza scatenata dai quasi duemila “black bloc rossi” durante la manifestazione a sostegno del tentativo di Askatasuna di riappropriarsi dell'immobile strappatole, dopo 30 anni di occupazione abusiva; dell'aggressione alle forze dell'ordine, con 108 poliziotti feriti e uno preso a martellate da una quindicina di guerruglieri; alle immagini durissime da film dell'horror, rilanciate via etere........