L’attacco emicranico non è un evento patologico minore

L’emicrania, di cui a breve la società scientifica che temporaneamente presiedo, l’ANIRCEF, celebrerà - insieme all’associazione dei pazienti (AIC) e alla scuola di formazione (ASC) - la sua Giornata Nazionale, è una malattia cronica e complessa, che trova nei suoi accessi, più o meno frequenti (fino a giungere non raramente alla cronicità, se non addirittura alla quotidianità), la sua massima espressione clinica.

Ma un attacco emicranico, già nella sua forma classica, è tutt’altro che un evento patologico minore. Parliamo di un dolore al capo che, almeno in un caso su sei, impedisce completamente le normali attività della vita quotidiana, mentre in tre su sei le ostacola in modo così significativo da incidere profondamente sulla vita personale, sociale e lavorativa di chi ne è affetto.

Un dolore che “deve” accompagnarsi a nausea e/o vomito, al più sostituiti da intolleranza a luce e rumori (e talvolta anche agli odori). Insomma, parliamo di una condizione tanto invalidante da essere stata inserita dall’OMS come seconda causa di disabilità al mondo, dopo il mal di schiena, e prima nelle donne tra i 18 e i 50 anni.

Ne è colpito oltre un miliardo di persone sul pianeta Terra, con una........

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