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Le promesse senza progetti e i sindaci tra slogan vuoti

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22.05.2026

Gentile Direttore, leggo con una sorta di “distacco” quel che appare sui mass-media in merito alle dichiarazioni  dei candidati-sindaci dei vari Comuni e città, capoluoghi di Provincia della nostra regione. Si sa che le “promesse elettorali” durano lo spazio di un mese al massimo, fino alla chiusura delle urne il lunedì.

Purtuttavia, lo “sforzo“ di trovare nuovi argomenti da dare in pasto agli elettori non conosce confini e molte volte si sconfina nel ridicolo. “Serve una politica di risanamento e riqualificazione urbanistica”, ha titolato il suo giornale martedì scorso, riportando le affermazioni di alcuni politici.

Se si analizza più nel profondo questa “austera”espressione, ci si domanda: “ebbene”? Dite ai cittadini come si vuole procedere al risanamento ed alla riqualificazione urbanistica, nei dettagli, però, non abbandonandosi alla solita frase ad effetto. Ricordo a me stesso che nel dicembre 1888 a Napoli fu costituita la “Società per il Risanamento di Napoli” con capitale misto, pubblico-privato.

La società nacque a seguito della disastrosa epidemia di colera del 1884. L’intervento fu colossale: la città venne letteralmente sventrata  e ricostruita con un piano urbanistico che ricordava il modello parigino, portando alla demolizione di interi quartieri medievali, ritenuti malsani, come Porto, Pendino, Mercato. L’opera principale fu l’apertura di Corso Umberto I,........

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