Napoli ristretta in se stessa oppure aperta all’universale |
Il fenomeno delle badanti è molto più diffuso a Napoli che a Parigi. È anche più visibile, perché spesso le si vede accompagnare per mano gli anziani quando escono in strada. In francese, il termine corrispondente a badante è “aide à domicile”, “assistente domiciliare”.
Ma con una differenza sostanziale: l’assistente domiciliare lavora per qualche ora al giorno, mentre la badante, a Napoli, vive spesso in casa giorno e notte. Una donna delle pulizie che lavorava da me per poche ore è poi diventata badante, e mi ha raccontato le condizioni indegne che era costretta a sopportare. Quando ho saputo che un film affrontava proprio questo tema, mi ci sono precipitato, spinto dal desiderio di capirne di più.
Il cinema ha questa forza: permette di guardare oltre il centro dell’inquadratura, ai margini dell’immagine. Consente cioè allo spettatore di percepire un messaggio diverso da quello che l’autore aveva intenzione di trasmettere. È ciò che mi è accaduto davanti a “Era”, film ambientato nella Napoli di oggi, nel quartiere benestante di Mergellina.
La protagonista, Lina, è una vedova di ottantacinque anni, energica e testarda, determinata a restare nella propria casa invece di trasferirsi in una struttura per anziani. Per raggiungerlo, è costretta ad assumere una badante srilankese. Il regista ha dichiarato di voler realizzare “un........