Tra parità retributiva e inclusione sociale

9 Marzo 2026. Dopo la festa, la riflessione. Giornata di #Sciopero del settore dei servizi e della sanità, indetto per portare all’attenzione della politica le rivendicazioni sul divario retributivo tra uomini e donne. Iniziativa interessante. Ma attenzione a non alimentare confusione.

La differenza tra le retribuzioni percepite da lavoratori uomini e quelle riferibili a lavoratrici donne è un tema, perché essa ha un peso sulle dinamiche sociali e il suo superamento è un obiettivo di civiltà che l’Italia si è assegnata da tempo. Però affinché le “rivendicazioni” siano mirate e i rimedi adeguati, è necessario capire che il fenomeno di cui ci occupiamo non è la violazione del diritto alla pari retribuzione a parità di lavoro ma il diritto a lavorare di più e a non essere discriminate.

Dietro una sintetica definizione si cela un mondo divuoti che non sono puramente legislativi. Quando parliamo di “divario retributivo di genere” dobbiamo sapere che ci riferiamo a un valore lordo totale che somma le buste paga di entrambi i generi, estratte per livelli omogenei e per impieghi sia nel pubblico........

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