menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Tutti evocano il centro, ma da parti diverse

11 0
20.08.2026

C'è una parola che, avvicinandosi la prossima tornata delle elezioni politiche, è tornata improvvisamente di moda: centro. Lo cercano tutti, lo evocano in molti, quasi nessuno però lo immagina nello stesso posto.Per alcuni è l'ala moderata della coalizione di governo. Per altri il luogo dal quale allargare il centrosinistra. Per altri, invece, è uno spazio politico autonomo, che proprio dalla possibile incapacità dei due poli di prevalere nettamente potrebbe ricavare la propria forza.Più che una rinascita del centrismo, dunque, stiamo assistendo a una corsa alla determinanza. Ognuno, dal proprio punto di vista, vuole possedere quei pochi punti percentuali che potrebbero decidere la prossima legislatura.Nel centrodestra lo spazio moderato è occupato stabilmente da Forza Italia e, in misura assai meno percettibile elettoralmente, da Noi Moderati di Maurizio Lupi.Ma definirlo ancora semplicemente "centrodestra" rischia di nascondere un dato politico ormai evidente. La coalizione guidata da Giorgia Meloni è, sin dalle origini di questa legislatura, assai più un destra-centro: una coalizione nella quale il baricentro politico, elettorale e soprattutto la leadership sono saldamente a destra e nella quale Forza Italia svolge una funzione importante di rassicurazione moderata, europeista e atlantista, senza però riuscire a determinarne davvero la linea.In fondo, lo aveva preconizzato lo stesso Silvio Berlusconi negli ultimi mesi della sua vita politica, nel celebre foglietto fotografato al Senato nell'ottobre del 2022 a cui Meloni replicò con la frase che avrebbe segnato fin dall'inizio i rapporti di forza della coalizione: "Non sono ricattabile".Quattro anni dopo, al netto dei toni, è evidente chi abbia vinto quella contesa.Ora però a destra.della coalizione di governo è comparso un nuovo attore, in linea con gli omologhi Afd in Germania, Reform UK di Farage, Fronte Nazionale di Le Pen: Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che diversi sondaggi collocano persino oltre il 7%, sottraendo consensi soprattutto a Fratelli d'Italia e Lega.Ed è qui che per Forza Italia nasce un problema esistenziale prima ancora che elettorale.Se Meloni, per recuperare l'elettorato attratto da Vannacci, spostasse ulteriormente verso destra l'asse politico della coalizione, lo spazio di........

© Roma