Scoppia la polveriera carceri e l’emergenza viene negata |
È paradossale che, in Italia, come di sovente avviene nei Paesi che pretendono essere depositari di un modello di governo liberaldemocratico, si assiste, con sempre maggiore frequenza, all’invocazione di emergenze per giustificare un’interruzione, a tempo più o meno determinato, dell’ordinaria dialettica politica e degli ordinari processi di produzione legislativa in favore di soluzioni commissariali: le decisioni vengono così sottratte al reale confronto delle rappresentanze che si raccolgono nelle assemblee elettive cui è costituzionalmente affidata l’emanazione della legge.
La decisione assunta sull’onda emergenziale viene affidata ad un commissariamento tecnico, ad organismi nazionali o sovranazionali, indicati come depositari delle uniche politiche autorizzate sul tema. L’invocazione delle emergenze, a prescindere dalle questione agitate, rappresenta già di per sé una clamorosa contraddizione con lo spirito e la storia del costituzionalismo, secondo cui non esistono motivazioni valide per decretare eccezioni alle limitazioni di potere ed ai meccanismi costituzionali di produzione legislativa.
Attualmente sono numerose le emergenze, affermate per tali in forum come Davos o Cernobbio, dove periodicamente si........