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Sud, giovani e futuro vero: l’augurio per l’anno nuovo

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02.01.2026

Se ne va un anno difficile, segnato da troppe bombe, da troppi morti innocenti, da conflitti che il mondo continua a guardare senza riuscire davvero a fermare. Un anno in cui la parola Pace è stata pronunciata infinite volte, invocata con forza anche da Papa Leone XIV, chiamato in Vaticano perché non si disperdesse l’eredità morale e spirituale di Papa Francesco.

Ma le preghiere, finora, non sono bastate a zittire le armi. Eppure, proprio nelle ultime ore di questo 2025 che ci lasciamo alle spalle, vogliamo credere che possa finalmente aprirsi uno spiraglio, che tra Ucraina e Russia si trovi la strada del dialogo e della fine delle ostilità.

In questo scenario complesso, anche l’Italia ha cercato di fare la sua parte. Il contributo........

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