Per Turismo e Cultura più centralità ai borghi |
Non può non suscitare notevole interesse l’innovativa introduzione nei programmi scolastici dell’insegnamento della “storia locale”, promossa dal ministro Valditara, per una serie di benefici che ne potranno derivare. In cima a tutti la conoscenza più approfondita del territorio, delle sue risorse e potenzialità di varia natura.
Parlando del territorio e del maggior rispetto che merita, è auspicabile ora che anche la “grande storia” risolva una grave e vecchia lacuna nel riservare più spazio alla divulgazione, allo studio di coloro che furono i primi a sostener e a dimostrare ladecisiva importanza per questo bene primario, motore di ogni sviluppo.
Ci riferiamo in particolare alla folta schiera degl’illuministi napoletani della metà del ‘700 - Antonio Genovese, Gaetano Filangieri, Bartolomeo Intieri e altri ancora - che ne indicarono le priorità, da dove partire: nuove leggi, agricoltura, costruzione di strade, acquedotti, regimazione delleacque per scongiurare il rischio di dissesti idrogeologici, frane, erosioni e smottamenti.
Un insieme di cose studiate e evidenziate tuttora........