Manfredi, il grande bluff tra eventi e overturismo

Il tempo vola è un modo di dire ricorrente per meglio sottolineare che i giorni, i mesi, gli anni passano troppo in fretta e non si riesce a fare ciò che va fatto. Il suo significato esistenziale più antico e profondo è racchiuso nell’aforisma “Panta rei”, del “tutto scorre”, cioè del “divenire” al centro nella filosofia di Eraclito.

Non c’è dubbio che il tempo sprecato vola al Comune di Napoli. Era l’ottobre del 2021 quando Gaetano Manfredi, il rettore magnifico dell’ università Federico II, fu eletto sindaco da una coalizione imperniata sul patto “Pd e M5S”, tra un partito e un movimento, che se n’erano dette di cotte e di crude, per poi mettersi d’accordo e rimangiarsi tutto.

Un pateracchio, definito, per meglio presentarlo, “Modello Napoli”, in realtà un’operazione di cinico trasformismo politico. Ormai ci avviamo verso la scadenza del mandato elettorale del sindaco Manfredi, che se non ci fosse stato l’aiuto del governo di centrodestra con una serie di opere in favore della città, risulterebbe magra cosa.

Ricorderemo i finanziamentiper il definitivo recupero dell’Albergo dei Poveri, auspicato inutilmente da........

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