La “discontinuità” di Fico? Fa rimpiangere DeLuca
La campagna elettorale è finita, ma Fico non se n’è accorto ancora. L’ultima conferma è venuta giovedì scorso durante la visita al “Cardarelli” per l’inaugurazione del nuovo padiglione monumentale, dove ha dichiarato la “politica deve restare fuori degli ospedali”.
Sarebbe stato più saggio tacere in una Regione, la “sua”, che impedisce ai consiglieri, eletti dal popolo, di diventare assessori ed entrare in Giunta, spalancando invece la porta ai fiduciari di partiti e movimenti. I quali non vanno certo in “Giunta con le mani congiunte” a recitare il rosario. Che gigantesca ipocrisia!
La Regione Puglia delle “magnifiche sorti e progressive” - di cui la sinistra Polaroid in posa, da Schlein a Fratoianni - mena vanto, giova saperlo, su 10 assessori in totale, 8 di questi devono essere di rigore consiglieri. Un tempo nelle cronache politiche figurava spesso la definizione di “apprendista stregone” riservata a chi applica o favorisce metodi che poi non riesce a padroneggiare, finendo per fare l’opposto di ciò che si era prefisso.
È quanto si coglie in questi primi e ancora........
