La lezione di Maria Rita Parsi, leonessa gentile. “Invece di andare sulla Luna, torniamo in famiglia” / |
Roma, 2 febbraio 2026 – Arrivava agli appuntamenti trafelata, giù dal taxi e su per le scale monumentali del Circolo dei lettori di Torino: “Sono in ritardo?”. La sciarpa fuori posto, i capelli fiammeggianti attorno a un viso che non sapeva invecchiare. Ma quanti anni ha, ma come fa? Settantotto, si è scoperto alla fine. Una leonessa del 5 agosto 1947 che avrebbe potuto barare sull’età ed essere creduta. Con gli occhi agganciava gli occhi, più che empatia era un reciproco precipitare nell’altro, un’ipnosi condivisa. Si toccava la fronte: “E’ per l’intervista vero? Dammi un secondo a da qua dentro tiro fuori il tuo nome”. Intanto tirava fuori dalla tasca un cioccolatino a forma di cuore e il suo libro, La felicità è contagiosa: “Non cercare una condizione permanente, sono i piccoli gesti a fare la differenza”.
Era stata costretta a rispondere alla più scontata delle domande: ha paura della morte? Aveva dato una risposta didascalica, perché dal primo all’ultimo respiro la vita privata ha preferito tenerla per sé: “L’angoscia di morte è........