“Ecco cosa c’è di vero dietro alle mode dei food blogger”. Dalle app di digiuno intermittente alla dieta mediterranea in chiave social |
Nell’era digitale, i social media hanno preso il sopravvento come principale fonte di informazioni per milioni di persone, soprattutto tra i Millennial e la Gen Z. Instagram, TikTok e YouTube sono diventate vere e proprie piattaforme di riferimento per consigli su salute e alimentazione. Ma se da un lato offrono una miriade di spunti, dall’altro nascondono numerosi insidie. Non tutte le fonti che incontriamo online sono affidabili e, troppo spesso, ci imbattiamo in consigli nutrizionali di chi non ha competenze scientifiche, con il rischio di compromettere seriamente la nostra salute. Chiunque può spacciarsi per esperto e risultare anche credibile, senza alcuna competenza in nutrizione. La velocità e la spettacolarità con cui i contenuti vengono condivisi sui, poi, alimentano l’illusione di soluzioni rapide e miracolose, senza tenere conto della complessità dell’alimentazione e della salute umana. La nutrizionista e biologa Cristina Amianti, con un perfezionamento in Nutrizione e Benessere all'Università Statale di Milano, ci ha aiutato a fare chiarezza sulle tendenze alimentari più pericolose che circolano nell'ultimo periodo.
Le insidie dei regimi alimentari "da social"
La "dieta carnivora" dei meat influencer
I rischi per la salute
Cos’è il fibermaxxing: tante fibre fanno bene?
La dieta mediterranea
Le insidie dei regimi alimentari "da social"
Negli ultimi anni, le diete "estreme" hanno preso piede, conquistando sempre più follower. Dopo che la scienza ha accertato i vantaggi dell’autofagia per abbassare il livello infiammatorio del corpo e preservare la salute, sono nate addirittura le ‘App per il digiuno intermittente’. Strumenti che forniscono schemi alimentari e di digiuno senza calibrarli sulla situazione di salute della persona e con criteri spesso discutibili.
Ma molte di queste proposte non solo sono prive di validità scientifica, ma possono anche mettere a rischio la nostra salute, soprattutto a lungo termine. Fra le più popolari troviamo le diete detox, i digiuni liquidi e regimi alimentari iperproteici che escludono interi gruppi alimentari essenziali.
La "dieta carnivora" dei meat influencer
Una delle tendenze più pericolose è la dieta promossa dai "meat influencer", che sponsorizzano la BBBE (beef, bacon, butter, eggs). Una moda che suggerisce un’alimentazione quasi esclusivamente basata su carne e uova, spesso crude, eliminando cereali, legumi, frutta e verdura. Queste abitudini possono avere effetti devastanti sulla nostra salute. La dottoressa Amianti spiega: "Lo stile alimentare proposto dai meat influencer non è condivisibile dal mio punto di vista di Biologa nutrizionista impegnata da sempre nel promuovere uno stile di vita aderente ai principi della Dieta Mediterranea, che vede tra i suoi pilastri anche la sostenibilità ambientale del cibo che consumiamo tutti i giorni. Una dieta interamente basata su carne e uova comporterebbe uno sfruttamento immane di risorse. Le nostre scelte non possono prescindere dall’ambiente e dal rispetto per il nostro pianeta. Una dieta esclusivamente a base di carne (fresca e lavorata, ma anche cruda) e uova è da considerarsi una dieta squilibrata, iperproteica, che non dovrebbe protrarsi a lungo. Non è una dieta equilibrata e varia".
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I rischi per la salute
Nel dettaglio dei rischi, l'esperta prosegue: "Questo stile alimentare espone il corpo ad un serie di rischi non trascurabili, fra i principali: rischi cardiovascolari, sovraccarico renale, epatico, iperuricemia e gotta. Carni rosse e soprattutto carni lavorate (salumi, insaccati, bacon) sono associate a maggiore incidenza di infarto e ictus. L’AIRC e l’OMS classificano le carni lavorate come cancerogene (Gruppo 1), per una serie di tumori, in particolare per il tumore del colon-retto". E ancora: "La totale assenza di frutta, verdura, legumi e cereali integrali rende questa dieta inadeguata per apporto di fibra, indispensabile per la crescita ed il mantenimento del nostro microbiota intestinale (indicatore di benessere a 360° perché implicato nella regolazione del sistema immunitario, nel mantenere una bassa infiammazione sistemica ed un equilibrio metabolico). Pensiamo che il nostro corpo necessita di almeno 25 / 30 gr di fibra /die secondo l’OMS/EFSA e che la dieta carne-uova ne fornirebbe solo < 5g/die", conclude
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Cos’è il fibermaxxing: tante fibre fanno bene?
Un’altra tendenza preoccupante che sta facendo furore sui social è il "fibermaxxing", ovvero l’assunzione massiccia di fibre a ogni pasto. Sebbene l’idea di base possa sembrare innocua (aumentare il senso di sazietà e migliorare la regolarità intestinale), un eccesso di fibre può danneggiare gravemente il nostro sistema digestivo. Chiarisce la nutrizionista: "Nel Fibermaxxing l’apporto di fibra è molto elevato, ben oltre le raccomandazioni (25–30 g/die). Come in tutti gli eccessi, anche quando si eccede con la fibra si rischia di compromettere un equilibrio che dovrebbe essere mantenuto con un’alimentazione varia e bilanciata e può diventare controproducente. Fra i principali rischi di questa dieta ci sono i disturbi gastrointestinali: gonfiore, meteorismo, crampi, diarrea o alvo irregolare o il peggioramento di condizioni preesistenti come per esempio per chi soffre di colon irritabile o di disbiosi". Non basta che un alimento sia considerato sano, per giustificarne un'assunzione spropositata e continuativa: "Un eccesso di fibra (soprattutto fitati e fibre insolubili) può ridurre l’assorbimento di micronutrienti essenziali, come ferro, zinco, calcio, magnesio. Ne riduce la biodisponibilità causando carenze importanti. Una dieta estremamente ricca di fibra può aumentare certamente la sazietà con un pasto fortemente ipocalorico, ma allo stesso tempo può essere responsabile di un introito energetico insufficiente, con una perdita di massa magra importante. E questo può rappresentare un problema nei giovani, così come nei soggetti anziani", conclude Amianti.
La dieta mediterranea
Una dieta equilibrata e varia, che includa tutti i gruppi alimentari, è la chiave per una salute duratura. Vale la pena ricordare che la Dieta Mediterranea, con il suo focus su cereali integrali, frutta, verdura, legumi, pesce e grassi sani come l'olio d'oliva, rappresenta uno dei modelli alimentari più equilibrati e sostenibili, non solo per la salute, ma anche per il rispetto dell’ambiente. Per evitare i pericoli legati a regimi estremi e consigli fuorvianti, la strada più sicura è quella di affidarsi a esperti qualificati: l’alimentazione è una scienza complessa che richiede un approccio personalizzato, basato su evidenze scientifiche.
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