Stipendi dei magistrati, Meloni: “Non firmerò il decreto, in coscienza non posso destinare quasi un miliardo agli aumenti”

"Teppisti sfruttano le manifestazioni per seminare il caos"

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Roma, 18 ottobre 2026 – Nuovo braccio di ferro tra governo e toghe. A riaccendere la miccia, questa volta, sono le retribuzioni degli oltre 11mila magistrati in servizio in Italia. Lo Stato deve 970 milioni di euro per via di un contenzioso sul calcolo degli aumenti di stipendio. Ma la premier Giorgia Meloni non ci sta: non intende firmare il Dpcm. Due sentenze del Consiglio di Stato, nel 2025, avevano stabilito che per anni le loro retribuzioni erano state adeguate in modo sbagliato. Arretrati e aumenti di stipendio per circa un miliardo di euro che dovrebbero essere previsti nella prossima legge di Bilancio e arrivare nelle tasche dei ricorrenti a partire da gennaio 2027.

La premier: “Ciascuno si assuma le responsabilità”

"Direttore non........

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