Alan Sorrenti: “Figli delle stelle doveva intitolarsi Heaven. Donne sbagliate, certe sostanze: c’è chi con la droga è morto, a me non è successo”

Il cantautore Alan Sorrenti, origini napoletane, 75 anni

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Milano – “Appena finito di scrivere il testo ho capito che il brano poteva funzionare, ma solo anni dopo ho avuto la consapevolezza del suo valore: essere figli delle stelle oggi ha più senso che allora, perché significa credere in un mondo senza divisioni, muri, barriere, quindi senza guerre”. Alan Sorrenti, 75 anni, ha vinto la sua sfida più importante: coniugare in un unico sentire, e praticarlo nella vita di ogni giorno, il suo credo artistico e quello religioso. “Mi sono convertito al buddismo quasi quarant’anni fa – racconta – seguo gli insegnamenti della scuola di Nichiren Daishonin, monaco giapponese, e, come membro della Soka Gakkai International, nel mio piccolo cerco, col mio impegno, di dare un senso alle lotte ai sogni della mia generazione. Possiamo farcela”.

Quanto a “Figli delle Stelle”, il suo album più celebre, uscito nel 1977 e l’anno dopo diventato l’ottavo disco più venduto in Italia, a quasi mezzo secolo di distanza torna in versione vinile, per la serie “Studio Original Master”, pensata dalla........

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