Sanremo, come si forma la classifica: le novità 2026

Roma, 25 febbraio 2026 – La gara di Sanremo 2026 entra nel vivo. Alla fine della prima serata, in cui hanno votato esclusivamente i giornalisti della Sala Stampa, a emergere nella top 5 provvisoria sono stati Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e la coppia Fedez-Masini. I più votati, certo, ma in ordine sparso. Questa seconda serata Carlo Conti e Laura Pausini – affiancati per l’occasione dai co-conduttori Pilar Fogliati, Achille Lauro e Lillo Petrolo – riportano sul palco dell’Ariston metà dei Campioni in gara. Gli altri 15 si esibiranno domani, giovedì 26 febbraio, nella terza serata del Festival, quando sarà la top model Irina Shayk ad affiancare Conti.

Importante: oggi e domani il sistema di voto cambia. Entrano in gioco il pubblico, tramite televoto, e la Giuria delle Radio. Il regolamento di quest’anno tenta, rispetto alle edizioni precedenti, di riequilibrare il peso tra le diverse componenti e di limitare l’impatto delle fanbase organizzate.

Una delle novità più rilevanti riguarda proprio il Televoto: da stasera fino alla finale di sabato, e nella superfinale a cinque, si potrà esprimere una sola preferenza per utenza tramite telefono o SMS, e non più tre come in passato. In più, già da queste serate il peso viene distribuito in modo diverso. Ecco cosa succede nel dettaglio.

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Voto e classifica di mercoledì 25 febbraio

Nella seconda serata si esibisce metà dei 30 Campioni in gara. Il meccanismo di voto prevede due sole componenti: Televoto (50%) e Giuria delle Radio (50%). Il pubblico può esprimere la propria preferenza tramite SMS o chiamata da rete fissa, utilizzando il codice associato a ciascun artista. La Giuria delle Radio, composta da professionisti dell’airplay, valuta invece il potenziale radiofonico dei brani: immediatezza, struttura, possibilità di rotazione. Sempre con un voto a disposizione. Al termine della serata viene comunicata una classifica parziale che fotografa l’andamento della gara, ma non rappresenta ancora il risultato definitivo. I voti raccolti vengono infatti trasformati in percentuali e confluiscono nel calcolo complessivo che accompagnerà il Festival fino alla finale.

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Voto e classifica di giovedì 26 febbraio

La terza serata segue lo stesso meccanismo della seconda. Sul palco sale l’altra metà dei Campioni e votano ancora Televoto (50%) e Giuria delle Radio (50%). Anche in questo caso si tratta di una classifica parziale. I voti non si azzerano, ma si sommano — sempre in percentuale — a quelli già raccolti, contribuendo a costruire passo dopo passo la graduatoria generale. È in queste fasi che possono emergere i primi scarti tra gusto popolare e preferenze tecniche: un artista sostenuto dal pubblico può recuperare terreno rispetto a chi aveva convinto maggiormente la critica nella prima serata. 

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Come funziona il sistema di voto di Sanremo 2026

Il Festival si regge su tre componenti di voto, ciascuna con una funzione diversa e un peso variabile a seconda della serata. È proprio questo incastro a rendere la gara imprevedibile fino all’ultimo. Il televoto rappresenta il pubblico da casa: è il termometro dell’emozione, dell’immediatezza, della capacità di un brano di entrare nel cuore e restarci. Si vota tramite SMS o chiamata da rete fissa utilizzando il codice associato all’artista in gara in quella serata. La Giuria della Sala Stampa, Tv e Web riunisce giornalisti e critici accreditati. Il suo sguardo è spesso più tecnico: testo, interpretazione, coerenza artistica e originalità pesano molto nelle valutazioni. Non sempre coincide con il televoto: nel 2019, ad esempio, il pubblico premiò Ultimo, ma la convergenza delle giurie portò alla vittoria di Mahmood con 'Soldi'. La Giuria delle Radio, infine, osserva i brani con l’ottica dell’airplay: struttura, ritornello, potenziale di rotazione. È una componente che spesso si colloca a metà strada tra gusto popolare e valutazione tecnica.

I pesi cambiano durante la settimana

La particolarità del regolamento 2026 è che le percentuali non restano fisse. Ogni serata ha un equilibrio diverso. - Prima serata (martedì 24): vota solo la Sala Stampa (100%). - Seconda e terza serata (25 e 26 febbraio): votano televoto e Radio, 50% ciascuno. - Serata delle cover (venerdì): tornano tutte le componenti con una ripartizione 34% televoto, 33% Sala Stampa, 33% Radio. Il vincitore della cover non influisce sulla classifica generale. - Finale (sabato): stesso equilibrio 34-33-33. Dalla somma delle percentuali emerge la top 5, che accede alla superfinale. Qui si vota nuovamente con lo stesso schema per decretare il vincitore.

I voti non si azzerano mai durante la settimana: vengono convertiti in percentuali e progressivamente combinati fino alla graduatoria definitiva.

Perché possono nascere ribaltoni

Il sistema è costruito per sommare consensi diversi. Un artista può convincere subito la critica, ma perdere terreno davanti al pubblico. Oppure restare nelle retrovie e recuperare grazie a una crescita costante tra radio e televoto. È successo più volte: Marco Mengoni nel 2023 ha dominato con un consenso trasversale fin dall’inizio; Diodato nel 2020 ha costruito il successo serata dopo serata con 'Fai rumore', conquistando progressivamente tutte le componenti. Sanremo non premia quasi mai un solo picco di entusiasmo, ma una tenuta complessiva lungo l’intera settimana.

Un equilibrio pensato per evitare eccessi

Il sistema viene spesso discusso, ma è volutamente calibrato. Se decidesse solo il televoto, il rischio sarebbe una gara di fanbase organizzate. Se decidessero solo le giurie tecniche, si perderebbe la dimensione popolare. Nel 2026 il pubblico pesa leggermente di più nella fase decisiva (34%), ma le due giurie tecniche insieme valgono il 66%. Una distribuzione studiata per bilanciare impulso emotivo e valutazione professionale. Proprio per questo, è stata introdotta una novità importante: ogni utenza potrà esprimere una sola preferenza al televoto, e non più tre. Un correttivo pensato per contenere il peso dei voti “di massa” e rendere l’esito più equilibrato.

Come nasce il vincitore

La classifica finale non è una semplice somma di piazzamenti serata per serata. Tutti i voti raccolti vengono trasformati in percentuali e confluiscono in una graduatoria generale. Da qui emergono i cinque artisti più votati. Su questi si apre la superfinale, una nuova votazione con lo schema 34% televoto, 33% Sala Stampa e 33% Radio che azzera le posizioni precedenti e decide il vincitore del Festival. È in quell’ultimo passaggio che, spesso, si consumano i ribaltoni più discussi.


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