L’Iran brucia, l’opposizione: “Morti 12.000 manifestanti”. Il regime minimizza. Trump: “Patrioti iraniani resistete, l’aiuto è in arrivo” |
Roma, 13 gennaio 2026 – I media vicini all’opposizione parlano di 12.000 morti, il regime minimizza contando “duemila vittime” (come se fossero poche). Ciò che è sicuro è che l’Iran “brucia” travolto dalle manifestazioni contro una difficilissima crisi economica e le repressioni della repubblica islamica degli ayatollah.
Migliaia di persone sono scese in piazza negli ultimi giorni e ancora nelle ultime ore sfidando la repressione del regime che ha oscurato Internet.
Una situazione osservata con attenzione a livello internazionale. In gioco ci sono gli equilibri geopolitici (l’Iran è storicamente vicino a Russia e Cina) ed economici (è uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio). Ma non solo. Paese ostile a Israele, aspira alla bomba atomica. Gli Usa hanno recentemente condotto un’operazione militare su un sito per l’arricchimento dell’uranio e non nascondono la volontà di instaurare un regime a loro più favorevole fra minacce di attacchi e aiuti alla popolazione in rivolta. E Trump nelle ultime ore ha proprio detto: “Patrioti iraniani resistete. Gli aiuti sono in arrivo”. La Russia mette in guardia rispetto le conseguenze “disastrose” di un attacco. L’Onu. “Stop alle orribili violenze”.
La diretta
Il Dipartimento di Stato americano ha chiesto ai cittadini americani di lasciare subito l'Iran e "se possibile valutare la possibilità di partire via terra, dirigendosi verso l'Armenia o........