La figlia di Mario Burlò: “È la fine di un incubo”. La famiglia Trentini: “Grazie, ora vogliamo solo pace”

Roma, 12 gennaio 2026 - "Non ho parole per esprimere la mia gioia, è la fine di un incubo. Ringrazio ogni persona che ha lavorato per la liberazione di mio padre che non vedo l'ora di riabbracciare". Sono le parole di Gianna, la figlia di Mario Burlò, dopo averlo sentito in una lunga telefonata dopo il suo rilascio dal carcere venezuelano. L'imprenditore e immobiliarista 52enne torinese detenuto da circa un anno l'ha rassicurata sulle sue condizioni di salute nella chiamata, giunta nel cuore della notte per via del fuso orario, dagli uffici consolari italiani a Caracas. "Sta benone. È una persona dalla forza d'animo e dalla vitalità straordinaria", dicono i suoi avvocati Maurizio Basile e Benedetto Buratti,........

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