Scelta la Capitale italiana della cultura 2028: sarà Ancona

Due immagini di Ancona, al centro il ministro della cultura Alessandro Giuli

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Ancona, 18 marzo 2026  – Sarà Ancona la 'Capitale italiana della cultura 2028'. Ad annunciarlo, questa mattina nella Sala Spadolini del Ministero della cultura a Roma, è stato il ministro della cultura Alessandro Giuli. Al progetto hanno lavorato, tra gli altri, il premio Oscar Dante Ferretti e il musicista Dardust. Battuta Forlì Cesena. Ancona è la seconda città marchigiana a essere nominata Capitale della Cultura dopo Pesaro vincitrice nel 2024. 

Il sindaco Silvetti: “E' stato fatto un lavoro importante”

Il sindaco di Ancona Daniele Silvetti si dice “molto emozionato”, e osserva che 'l'obiettivo era importante per la città, per la regione e per la comunità. E' stato fatto un lavoro importante, che ha cercato di mettere insieme quello che era 'sparso' nella città. Non è stato facile unire gli aspetti architettonici, archeologici e ambientali. I Comuni hanno una storia antica e radici profonde. Ringrazio il Governo che li valorizza in occasione così solenni”.

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Il Comune ha presentato, si legge nelle motivazioni, un "modello di valorizzazione culturale solido e coerente capace di coniugare identità e apertura internazionale, in una visione che prevede rigerenerazione e inclusione”, con un “programma di interventi solido” che “include un pubblico ampio e diversificato”. La strategia di investimento è stata ritenuta “coerente con un impatto significativo sul tessuto socio economico” ed è stata considerata “rilevante l'attenzione alla dimensione europea e mediterranea che rafforza il posizionamento del progetto, così come il coinvolgimento enti territoriali e i giovani, considerati come protagonisti dei processi culturali”. Il dossier “soddisfa pienamente gli indicatori del bando ponendosi come modello di progettazione culturale innovativa e condivisa”.

Il presidente Acquaroli: “Il titolo testimonia il potenziale della regione”

"Il titolo di Capitale italiana della cultura, che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024 – ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -, testimonia l'enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall'Italia e dal mondo intero”. “Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità. La Regione Marche ha sostenuto con convinzione la candidatura di Ancona, che ha saputo valorizzare la propria identità e l'eredità della sua storia millenaria traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro”.

Il dossier che ha conquistato la giuria

Dopo mesi di febbrile attesa per il capoluogo marchigiano è arrivato il tanto auspicato 'verdetto'. Il dossier 'Questo Adesso' ha conquistato la giuria ministeriale di esperti, per la gioia del sindaco Daniele Silvetti, dell’assessore alla cultura Marta Paraventi e della dirigente del servizio cultura Viviana Caravaggi, presenti alla cerimonia, e soprattutto di un'intera città, che attendeva con ansia un riconoscimento destinato a lasciare un segno nella propria storia recente. Ancona ha avuto la meglio su Anagni, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.

Le quattro aree del dossier

E' stato premiato lo spirito di un dossier fortemente identitario, presentato lo scorso 26 febbraio alla commissione romana, presieduta da Davide Maria Desario, e che si articola in quattro grandi aree. La prima è 'Questo Mare', e rimarca l’esigenza di Ancona di riconnettersi al suo mare. I riferimenti sono il Museo della Civiltà del Mare Adriatico, affidato alla direzione artistica di Dante Ferretti, scenografo vincitore di tre premi Oscar, le grandi mostre, come quelle legate ai maestri del ‘900, da Cagli a Cucchi, il Centro del Talento contemporaneo, la 'valorizzazione stabile in chiave digitale della figura di Luigi Vanvitelli', l'Archivio visivo e sonoro del mare, firmato da Francesco De Melis e la 'Design sea week – Distretto nautica di lusso', in collaborazione con Confindustria, chiamata a 'valorizzare la dimensione internazionale della città'. C'è poi la 'Via Maestra', ovvero via Pizzecolli, che 'pone al centro gli istituti culturali e la storia della città. Qui nasce la rete museale naturale che già da quest'anno sperimenteremo come città pilota sulle linee guida del Ministero della cultura. E' la sede progetti scientifici di ricerca affidati a prestigiose e solide curatele'. Al centro dell'attenzione saranno, tra gli altri, la Pinacoteca, sede di un ciclo di mostre dedicate al Rinascimento Adriatico guidate da Enrico Maria dal Pozzolo, la Loggia dei Mercanti, simbolo della vocazione internazionale-commerciale di Ancona, e la figura di Cinzio Benincasa. L'area 'Adesso Parco' valorizzerà il Cardeto, 'parco urbano affacciato sul mare unico nel suo genere', con il progetto del Geoparco sotto l’egida Unesco'. L'assessora sottolinea che 'gli itinerari culturali sono il vero cuore del progetto, connettendo parchi urbani e centro storico. Inseriamo Ancona nel dialogo tra grandi percorsi europei. Rotte del Consiglio d’Europa, come 'Destination Napoleon' e 'Atrium', e trekking tematici come 'Ancona greco-romana' o 'Ancona bizantina'. Infine c'è 'Mare culturale', piattaforma per arti digitali, performative, immersive e progettazione interdisciplinare, creatività contemporanea. E' l'area che più riguarda l'ente attuatore del dossier, Marche Teatro, e tutti i principali festival anconetani, da 'Adriatico Mediterraneo' a 'Popsophia', passando per le rassegne dedicata a musica, cinema e filosofia.

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