L’incontro alla stazione, i coltelli, l’inseguimento: ucciso a 33 anni, cosa sappiamo dell’omicidio di Firenze
Omicidio in via Reginaldo Giuliani, la salma del 33enne portata via (Foto Marco Mori / NewPressPhoto)
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Firenze, 27 febbraio 2026 - L'appuntamento davanti alla stazione di Rifredi, la lite, poi l'inseguimento culminato con il delitto del 33enne. Tasselli che ora dopo ora gli investigatori del nucleo operativo dei carabinieri stanno cercando di mettere insieme per ricostruire la dinamica esatta dell'omicidio avvenuto nella notte tra giovedì 26 e venerdì 27 febbraio in via Reginaldo Giuliani numero 101.
L’incontro alla stazione, la lite e la colluttazione
Secondo quanto trapelato, tutto ha inizio con un incontro alla stazione di Rifredi intorno alle 2 di notte. Qui si sarebbero ritrovati tre uomini. Per motivi ancora da stabilire, scoppia una accesa lite, poi una colluttazione a colpi di coltelli e bastoni.
Scatta l’inseguimento fino all’appartamento in via Reginaldo Giuliani
Inizia un inseguimento che va avanti per pochi minuti e qualche centinaio di metri, fino ad arrivare in via Reginaldo Giuliani. Qui, al numero civico 101, una delle persone inseguite trova rifugio nell’appartamento di un conoscente. All’interno ci sono altre due persone, compreso il proprietario di casa che però sarebbe uscito nell’immediato.
Il bagno di sangue nell’appartamento
La colluttazione si fa sempre più violenta e coinvolge anche l'altra persona presente nell’appartamento. Nella palazzina si sentono grida e forti colpi. Scatta l’allarme al 112, i carabinieri arrivano sul posto e nell’appartamento si ritrovano davanti a un bagno di sangue. Ci sono tre persone a terra. Sui corpi segni di ferite inferte con arma da taglio. Uno di loro è senza vita. Si tratta di un 33enne, originario di Palermo. Due le persone che vengono soccorse dal 118 e trasferite in ospedale.
Le indagini dei carabinieri
Da qui scattano le indagini dei carabinieri per ricostruire quello che è accaduto nell’appartamento e prima, nell’incontro avvenuto alla stazione di Rifredi. Tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori. Da quello che emerge i coinvolti avrebbero tutti precedenti per droga e durante la nottata avrebbero assunto ingenti quantità di stupefacenti.
Rimane da capire cosa ha fatto da detonatore e chi ha sferrato i fendenti mortali sul 33enne.
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