Addio a Mario Adorf, icona del ‘poliziottesco’ italiano (e non solo). Da ‘Operazione San Gennaro’ a ‘Milano calibro 9’ |
Mario Adorf. Al centro è sul set con Claudia Cardinale
Parigi, 9 aprile 2026 – È morto l'attore svizzero Mario Adorf, icona del “poliziottesco” italiano e interprete di oltre 200 film, anche impegnati, tra cinema e televisione. Aveva 95 anni e nella sua lunga carriera ha recitato per registi italiani come Dario Argento, Luigi Comencini e Carlo Mazzacurati. Fu chiamato anche da Fassbinder.
Del resto, nelle sue vene scorreva anche del sangue italiano: era nato nel 1930 da una relazione illegittima tra l’infermiera tedesca Alice Adorf (dalla quale ha preso il cognome) e il chirurgo calabrese Matteo Menniti, già sposato. Cinecittà era casa sua: oltre ai famosi polizieschi, è stato uno dei protagonisti del mitico film 'Operazione San Gennaro' (al fianco di Nino Manfredi), di ‘Milano calibro 9’ e altri polizieschi italiani.
Adorf si è spento mercoledì 8 aprile dopo una breve malattia nella sua casa di Parigi. La notizia della scomparsa è stata annunciata dal suo manager di lunga data Michael Stark al settimanale tedesco Der Spiegel, e poi confermata all'agenzia di stampa tedesca Dpa. Tra i remake...
Dal cinema tedesco e francese a Cinecittà
Mario Adorf è arrivato al successo con il ruolo di un killer psicopatico nel 1957 film “Ordine segreto del III Reich” di Robert Siodmak. Nel 1961, oltre a debuttare nel cinema francese con ‘La spia del secolo di Yves Ciampi’, esordisce in una produzione italiana nel film ‘A cavallo della tigre’ di Luigi Comencini, dove interpreta il violento Tagliabue.
Nonostante l'insuccesso economico del film, il ruolo apre ad Adorf le porte di Cinecittà, in cui l'attore sarà una presenza estremamente ricorrente fino agli anni 2000. Tra le pellicole girate in Italia anche ‘La mala ordina’........