Biathlon, pattinaggio e big air: gli azzurri da medaglia in gara martedì
Milano, 16 febbraio 2026 - Tra la neve e il ghiaccio di Milano-Cortina 2026 ci attende un giornata che può colorarsi d’azzurro. Martedì 17 febbraio diversi italiani scendono in pista con concrete ambizioni da podio, soprattutto nelle prove a squadre.
Ghiotto e Giacomel guidano le squadre per il podio
Ci sono grandi aspettative dal pattinaggio di velocità, dove l’Italia si gioca le sue chance nell’inseguimento a squadre maschile. Il trio composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti arriva all’appuntamento olimpico forte dell’argento conquistato ai Mondiali sulle singole distanze di Hamar 2025, alle spalle soltanto degli Stati Uniti. Un precedente che alimenta sogni concreti di podio anche ai Giochi.
Nel biathlon riflettori puntati sulla staffetta maschile 4x7,5 km. L’Italia si affida al suo uomo di punta, Tommaso Giacomel, chiamato a guidare un quartetto che ha le carte in regola per inserirsi nella lotta per le medaglie. La concorrenza non manca: la Norvegia si presenta con un roster di altissimo livello guidato da Johan-Olav Botn, mentre la Francia punta sulla solidità di Eric Perrot. Ma il formato della staffetta, tra poligono e frazioni lanciate, può esaltare compattezza e nervi saldi.
In serata spazio alle ultime due manche del bob a due maschile. Il pilota altoatesino Patrick Baumgartner proverà a risalire la classifica nelle run decisive, dove ogni centesimo può fare la differenza. Infine, occhi puntati su Livigno per la finale del big air maschile nello sci acrobatico. Al Livigno Snow Park è il giorno dei salti che valgono una medaglia: l’Italia si affida all’estro di Miro Tabanelli, già vincitore in Coppa del Mondo e più volte sul podio internazionale in questa specialità spettacolare fatta di un unico, gigantesco salto.
