Piersanti Mattarella, delitto perfetto. La mafia e l’eversione nera. Ma i killer restano ignoti
Roma, 5 gennaio 2025 – Dopo quarantacinque anni il presidente della Repubblica – il primo cittadino d’Italia – non sa ancora chi ha ammazzato suo fratello. È il 6 gennaio del 1980 quando Piersanti Mattarella, presidente della Regione Sicilia, viene ucciso, mentre sta andando a messa con la famiglia. C’è una foto-simbolo, scattata da Letizia Battaglia che lavorava per L’Ora e che fu tra le prime ad arrivare sul luogo del delitto: si vede un giovane Sergio Mattarella (che diventerà presidente della Repubblica) mentre sostiene con le braccia il corpo del fratello che morirà di lì a poco. Ai funerali nella basilica di San Domenico, l’arcivescovo di Palermo, Salvatore Pappalardo, durante l’omelia pronuncia queste parole: “Perché è stato ucciso Piersanti Mattarella?”. E aggiunge poco dopo: “Non solo la matrice mafiosa, ci devono essere trame oscure”. Leonardo Sciascia, all’indomani del delitto, aveva scritto sul Corriere della Sera: “L’omicidio può essere stato commesso da un commando di terroristi”.
È il 1980, la guerra di mafia che porterà i Corleonesi al potere e un bilancio di sangue di oltre mille morti a Palermo, deve........
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